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  • Immagine del redattorePietra d'Angolo

"I FIDEI DONUM"... questi sconosciuti...

COOPERAZIONE MISSIONARIA TRA LE CHIESE...



È bene chiarirci sul significato dei termini “fidei donum” e “cooperazione tra le Chiese” per capire ciò che la Chiesa intende quando invia dei missionari “fidei donum”.

Lo specifico dei “fidei donum” è di essere ponte tra le chiese di invio e di accoglienza. Non è solo di loro questa caratteristica ma è chiaro che essi la connotano in modo speciale. I “fidei donum” aiutano in particolare le chiese locali (diocesi di origine e diocesi che accoglie) a respirare con i due polmoni: il locale e l’universale.

Elementi fondamentali:

La diocesanità: a servizio della vocazione universale della chiesa locale

La temporaneità: l’invio, il servizio ad extra, il rientro

Risorse dall’esperienza in Madagascar:

La scelta preferenziale dei poveri

La comunità cristiana, famiglia di Dio, le piccole comunità...

Rapporto Vangelo e culture

Evangelizzazione e primo annuncio. Una Chiesa catecumenale

Evangelizzazione e dialogo interreligioso (Islam, Religioni tradizionali...)

Evangelizzazione e tradizione orale

Evangelizzazione e tradizione famigliare

Evangelizzazione e guerre etniche


La missione non è solo dare ma anche ricevere in quanto genera comunione tra le giovani Chiese e quelle di antica data: uno scambio che esige la condivisione di beni spirituali, culturali e materiali a dimensione universale, prevenendo discriminazioni connesse a eccessivi particolarismi. Tra gli altri doni provenienti da un’esperienza di cooperazione con una Chiesa qui al Sud del Madagascar c’è l’acquisizione di una nuova coscienza illuminata da nuovi approcci comunitari, la scelta preferenziale per i poveri, la pastorale d’insieme, il senso dello scambio, l’esercizio delle responsabilità laicali, l’umiltà del mettersi dentro le realtà concrete della vita umana, l’impegno per la giustizia internazionale e contro le storture del sistema economico prevalente, i nuovi movimenti religiosi e il valore delle piccole comunità e della religiosità popolare, le aspirazioni e le necessità della gente, l’importanza della Parola di Dio, una liturgia veramente partecipata... Vivacità e problematicità di altre culture e di altre Chiese sollecitano l’impegno ecumenico, il dialogo inter-religioso e il rinnovamento anche nelle nostre comunità, per diventare sempre più inviati dal mondo.

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