Resoconto animazione missionaria 2025
- Pietra d'Angolo

- 23 nov 2025
- Tempo di lettura: 4 min

Il servizio di cooperazione missionaria “fidei donum” tra la diocesi di Sassari e la diocesi di Ihosy firmato appena 12 anni fa e rinnovato ogni triennio prevede che il sacerdote inviato si metta a servizio della diocesi che accoglie (Ihosy) in piena comunione presbiterale, inserendosi nella pastorale della diocesi che lo accoglie (Ihosy), dopo di che il sacerdote deve rientrare nella propria diocesi di origine (Sassari) e “riportare, restituire” la propria esperienza in terra di missione. Questo è il motivo per cui, in sintonia con mons. Antonio Tamponi nostro Amministratore diocesano e i vari responsabili di uffici per la pastorale diocesana, abbiamo concordato e pianificato nel dettaglio il mio trimestre di permanenza in diocesi al fine di offrire un servizio che potesse essere utile a comunità parrocchiali, scolaresche e uomini e donne interessati a condividere il cammino che la nostra diocesi turritana da 12 anni ha intrapreso in Madagascar. Tra i tanti e variegati incontri che ho avuto la fortuna di vivere durante il mio pellegrinare con Speranza e per la Speranza mi piace sottolineare la richiesta insistente, e la sua successiva realizzazione, da parte dell’Istituto Alberghiero di Sassari. Siamo stati invitati ad incontrare gli studenti e docenti dell’Istituto con lo scopo di sviluppare, attraverso il confronto con lo stile di vita del popolo malgascio e del missionario che fungeva da “testimone reale di mondialità”, la consapevolezza di ciascuno sul proprio ruolo all’interno della comunità in relazione ai modelli comportamentali, di consumo e d’azione, affinché ognuno possa essere protagonista del futuro come attrice\attore di pratiche positive, cercando anche di far fronte a un diffuso senso di individualismo che a volte sfocia nell’intolleranza. Gli incontri si sono svolti all’interno dell’ambiente scolastico entro i 90 minuti, in piccoli gruppi di non oltre i 35 partecipanti che potevano interagire con il missionario attraverso la testimonianza diretta e l’ausilio di video per comprendere al meglio la realtà descritta. Il fattivo interesse degli studenti, la collaborazione dei loro insegnanti e l’ausilio di don Paolo Mulas e don Salvatore Fois hanno reso veramente edificanti questi incontri… che a detta di insegnanti e studenti andrebbero approfonditi affinché realmente l’esperienza missionaria che la nostra diocesi vive al sud del Madagascar sia sempre più occasione di confronto per tanti che vogliono lasciarsi scuotere dall’annuncio del Vangelo e l’incontro con un altro popolo che ha tanto da insegnarci. Anche scuole di istruzione primaria come il plesso di via Togliatti e via Muroni hanno promosso per i loro piccoli studenti questo incontro, naturalmente adattandolo alla loro età e alle loro curiosità, dove ognuno comunque ha avuto la possibilità di confrontarsi con lo stile di vita del popolo al sud-est del Madagascar. Molte le comunità parrocchiali che hanno voluto condividere il dono della celebrazione Eucaristica o di altri momenti in preghiera adorante, in Ascolto della Parola di Dio, per sentire realmente viva ed efficace l’alta vocazione della Chiesa che è missionaria e universale. Ogni incontro con i gruppi giovanili, catechistici, gremiali o il confronto con i confratelli presbiteri è stato per me occasione di crescita e riflessione su quanto realmente io riesca ad essere segno di un’intera comunità diocesana, ogni battezzato e consacrato, che si sente missionaria. Non sono chiamato a sostituire, quanto a sentire in me la forza dell’invio da parte di una intera comunità diocesana ricca di tanti esempi di vita bella, missionari e missionarie che sin dai tempi passati hanno fatto si che l’annuncio bello del Vangelo potesse essere condiviso con tutti. Il Dio di Gesù Cristo testimoniato con il martirio dai nostri patroni turritani è ancora oggi oggetto e promotore della nostra pastorale e della nostra ricerca. Gli incontri per gli adolescenti e operatori pastorali, organizzati per forania e zona cittadina, hanno avuto lo scopo di riunire alcuni uffici diocesani e attraverso un lavoro unitario iniziare a preparare il cammino che ci porterà a celebrare nel 2026 la centesima giornata missionaria mondiale che sin dal suo nascere ha avuto proprio nella nostra diocesi il suo slancio più importante. I gruppi missionari parrocchiali coordinati dal Centro missionario diocesano hanno tutt’oggi una grande influenza nella pastorale ordinaria di animazione missionaria. A loro va il mio ringraziamento per tanto impegno nella preghiera, riflessione e carità concreta, attraverso i momenti di animazione sorregge realmente ciascuno di noi a percepire la propria chiamata missionaria. Sentiamoci corpo di Cristo, Sue membra vive, grati per il tanto Amore che Cristo attraverso la Redenzione ha riversato su ciascuno di noi e quindi desiderosi di condividere questa certezza di essere amati con ogni uomo e donna nel mondo. Attraverso il nostro stile di vita, attraverso la Grazia dei Sacramenti e l’Ascolto della Sua Parola, la Chiesa, ognuno di noi, è chiamato ad annunciare il Dio di Gesù Cristo ad ogni fratello. Mi auguro che non accada ciò che avviene a gennaio col concludersi delle feste natalizie, quando riponiamo negli scatoloni tutti gli addobbi natalizi e i bei propositi romantici legati al Natale e a quelle festicciole più o meno inerenti al periodo natalizio. Mi auguro questo non avvenga pure col concludersi di questo trimestre dedicato all’animazione missionaria. Così come in questi tre mesi, possa la nostra comunità diocesana avvalersi dell’opera missionaria “ad gentes” della Chiesa per continuare ad avvicinare e affascinare tanti giovani e adulti che insieme ai bambini continua a voler vivere il Vangelo nella concretezza di una fede che si fa vita donata. Ognuno di noi pellegrino e pellegrina tra le genti possa lasciarsi animare da Cristo nostra unica Speranza.




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